Giuseppe Marotta è stato premiato lunedì sera a Castelfranco con il premio Radicchio d’Oro e per qualche ora si è sentito per certi versi a casa. E ha trovato tempo e modo per parlare anche del Vicenza e dell’operazione di Renzo Rosso. Definendola una sorta di “atto di mecenatismo” in un calcio sempre più complesso: «Siamo in epoca di sostenibilità – ha sottolineato Marotta – il calcio provinciale e il Veneto ne è stato per anni davvero un grande esempio, deve fare i conti soprattutto con questo. Basti vedere, purtroppo, le difficoltà di Treviso. Onestamente questa situazione addolora, perché ai miei tempi era una società di livello. Purtroppo le piccole realtà sono spesso schiacciate dal business del calcio di vertice. Poi esiste il Vicenza. Gli echi lontani del Real Vicenza sono ancora ben presenti e c’è quello che ha fatto Renzo Rosso. C’è un altro modello, quello del mecenatismo. Sta avvenendo a Vicenza con l’operazione che sta conducendo Rosso che sta facendo rifiorire il calcio in una città storica come quella del Palladio. E che potrebbe portare lontano».
Foto: Corriere del Veneto