• 1 Gennaio 2026

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Triestina-Tamai, i rigori condannano l’Alabarda. Andreucci: “Sfortunati, ma va bene così”

Antonio Andreucci, nonostante l’eliminazione dal Tamai arrivata ai penalty, è comunque molto soddisfatto della prova di ieri della Triestina. Anche perché, al di là dell’esito dei tiri dal dischetto, quella di ieri è stata un’Unione più continua e compatta di quella vista la scorsa settimana con il Cordenons. Soprattutto considerando il maggior spessore dell’avversario. «È stata una partita vera – dice Andreucci – che ci prepara bene al campionato, molto utile al di là risultato finale. Potevamo farla nostra, abbiamo avuto varie occasioni per far gol, ma siamo stati un po’ sfortunati. Comunque va bene così, la squadra mi ha soddisfatto, ho visto una maggior compattezza rispetto a domenica scorsa e sicuramente abbiamo giocato con maggior continuità. Nel primo tempo quando ripartivamo potevamo essere un attimo più veloci nella costruzione del gioco, ma va detto che il Tamai ha fatto un’ottima partita, si sono chiusi e raccolti puntando molto sul contropiede. E soprattutto hanno marcato a uomo il nostro trequartista: questa sarà una situazione su cui dovremo studiare perchè potrà ricapitare anche in campionato». Secondo il tecnico alabardato, positiva anche la prova delle due novità della serata, il baby Celestri a centrocampo e Corteggiano schierato da terzino sinistro: «Celestri era tra l’altro la prima partita che giocava dopo esser stato fermo dieci giorni per un infortunio, ha fatto una buona gara, sempre dentro il gioco. Da lui si può pretendere quello che è giusto fare da un 1998, ma ha fatto il suo dovere. Quanto a Corteggiano, ha spinto molto sulla fascia, ha fatto tanti cross, può essere una spina nel fianco degli avversari quando parte in velocità». Come contro il Cordenons, anche nella sfida con il Tamai la Triestina ha costruito molte palle gol nella ripresa. Una cosa quasi fisiologica, secondo Andreucci: «Fa tutto parte di quello che troveremo durante la stagione. Gli avversari verranno al Rocco soprattutto a chiudersi, a correre molto. Però qui le misure del campo sono più grandi ed è inevitabile che anche loro vadano poi in difficoltà e concedano più spazi. Credo che nel secondo tempo a noi è mancato solo il gol. Certo ci sono da rivedere alcune cose e migliorare in velocità di gioco e ricerca di soluzioni, ma credo che abbiamo concesso davvero poco, solo quel palo su un loro colpo di testa».

(Fonte: Il Piccolo)

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