• 1 Gennaio 2026

Breaking News :

Nothing found

Verona-Latina, Pecchia: “Sono contento ma dobbiamo crescere, perché vincere è sempre difficile…”

Pecchia non stecca alla prima. Troppo importante partire con il piede giusto, troppa grazia avere tutti gli effettivi a disposizione, a parte lo sfortunato e malinconico Albertazzi. In panchina l’Hellas ha portato gente come Viviani, in prestito difficilmente andrà al Bologna, Helander che invece è già fatta con l’arrivo in gialloblù di Cherubin. Oltre a loro gente come Ganz, Zuculini, Greco, Siligardi e Gomez.Tutti seduti vicino al mister. Li avesse avuti in campo il Latina, ci sarebbe stata più partita. Pecchia vince la gara un po’ ovunque. Sulle fasce laterali d’accordo con Luppi e Fares in formato Usain Bolt, ma soprattutto a metacampo. Bessa per chi non lo conosceva è la sorpresa, mentre Fossati detta i tempi come faceva Pecchia quando giocava. A questi va aggiunto Romulo, rimesso in piedi come Sea Biscuits, un cavallo che doveva essere abbattuto ed invece entrò nella storia dell’ippica. L’anno scorso, quando è stato avvistato, più di qualcuno invitò Romulo a darsi all’ippica e ieri invece è tornato quello che giocava accanto ad Iturbe. «Leggo sui giornali» esordisce Pecchia, «che sarà una cavalcata trionfale, ma vincere è sempre difficile. Non credo alle cose semplici. Abbiamo lavorato tanto per vincere ieri e non perchè avevamo la maglia del verona addosso siamo riusciti a fare 4 gol. Sono contento anche se dobbiamo crescere velocemente. Ormai il Latina è già andato, dobbiamo subito pensare alla Salernitana. Sono soddisfatto perchè le gare d’esordio non sono mai facili. Per vincere la partita abbiamo dovuto spendere energie, grande umiltà da parte di tutti e sono molto contento anche per chi è entrato in corsa. A parte Albertazzi abbiamo tutti a disposizione». Già l’infermeria piena che l’anno scorso era stata fra le cause del flop. «Non dovrebbe essere nulla di grave l’infortunio di Pazzini, men che meno quello di Fossati. Però per il nostro capitano attendiamo gli accertamenti di oggi. Certo avere un numero così elevato di giocatori a disposizione mi permette di poter scegliere e questo è un grande vantaggio». Pecchia ha costruito il poker sul Latina grazie ad un centrocampo straordinario.«Noi abbiamo palleggiato forse un po’ troppo nella prima fase» racconta il tecnico, «lo abbiamo fatto bene, ma non deve essere finalizzato a se stesso; deve permetterci di attaccare, di far male all’avversario. Tutto okay per cinquantacinque minuti, poi c’è stata una frazione della parte del secondo tempo, dove non mi è piaciuta la gestione della gara. Qui dobbiamo migliorare moltissimo, anche perchè abbiamo voluto un centrocampo di qualità e di corsa. Quindi pretendiamo di più». Tifosi già innamorati di Bessa e non soltanto per il gol e relativa corsa ad ostacoli verso la curva. «Daniel» prosegue Pecchia, «l’abbiamo voluto. Ha grandi qualità tecniche, grande intelligenza. L’unico dubbio che avevamo era sulla sua tenuta fisica ed invece ha resistito molto bene. Lui come altri deve sempre guadagnarsi il posto. Volevamo tanta concorrenza, soprattutto in mezzo, e così sta avvenendo. Gioca chi lavora bene e chi sta meglio». Le ultime parole di Pecchia prima di abbandonare la sala stampa sono per Pazzini e Caracciolo. «Pazzini lotta e s’impegna. Abbiamo bisogno dei suoi gol, mentre Caracciolo ha grande forza e velocità. Ero preoccupato per le voci di mercato ed invece la squadra ha mostrato grande maturità».

(Fonte: L’Arena)

Read Previous

Triestina-Tamai, i rigori condannano l’Alabarda. Andreucci: “Sfortunati, ma va bene così”

Read Next

Verona-Latina, Luppi: “Felice per me, per la squadra e per Pazzini!”

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *