• 2 Gennaio 2026

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Benevento-Verona, Pecchia: “Troppi episodi condizionanti, mi fa rabbia perdere così!”

Fabio Pecchia è bravissimo a trovare sempre il lato positivo delle cose, anche quando il risultato dice male, come quello del Vigorito. Anche quando non raccogli quello che in realtà meriteresti. È questo lo spirito d’animo con cui il tecnico del Verona si presenta davanti ai microfoni dopo la sconfitta di Benevento. Non è leggerezza, anzi, è profonda fiducia nel proprio lavoro e attenta analisi della partita. Arriva la prima sconfitta dell’anno per l’Hellas. Al Vigorito la spunta la squadra dell’«amico» Baroni e Pecchia non fa drammi. Impossibile, però, non recriminare. E l’amaro in bocca resta.Questa sconfitta è la riprova che la Serie B è difficile per davvero?Noi addetti ai lavori l’abbiamo sempre saputo. È un torneo complicato ricco di squadre con valori reali. Detto questo, mi fa rabbia perdere così. Una gara con troppi episodi condizionanti. Nonostante l’inferiorità numerica, potevamo portare a casa un risultato positivo. Ne sono sicuro.Episodi condizionanti che hanno indirizzato inevitabilmente la partita. Come ha visto il «rosso» a Caracciolo e, in generale, la gestione dei cartellini gialli?Non vorrei parlarne, in verità. Anche domenica a Salerno c’era, ad esempio, un rigore netto su Luppi. Non mi ci sono voluto soffermare e così voglio fare anche in questa occasione. Ho rabbia perché la mia squadra è stata penalizzata. Abbiamo comunque fatto la gara. Con personalità e con voglia. Fossimo stati un po’ più cattivi avremmo anche potuto portarla a casa.Essere i favoriti significa essere costretti a fare i conti anche con questi episodi?Non lo so. Certo, l’espulsione ha indirizzato tutta la partita e i cartellini gialli sono stati distribuiti solo da una parte. Preferisco, però, parlare della gara. Parlare dei miei ragazzi che, sono convinto, con più determinazione avrebbero potuto raccogliere sicuramente di più.Il suo Verona sembra davvero coraggioso, non ha mai rinunciato ad attaccare, anzi.. Neppure con l’uomo in meno …Ce ne torniamo a casa con le mani vuote, però anche il pareggio, secondo me poteva starci stretto. Per come ci siamo comportati, contro un attacco veramente difficile da affrontare. Abbiamo avuto le occasioni per affondare il colpo, per essere più cattivi e rabbiosi in alcune situazioni. Dovremo lavorare per crescere.Quali sono, invece, i campanelli d’allarme? Forse, la tenuta difensiva?Qualche errore, effettivamente, l’abbiamo commesso. Non solo sul secondo gol. Anche in occasione dell’uno a zero, su una palla in uscita, non ci siamo comportati a dovere.Li eravamo in due e poi qualcosa si è sbagliato in uscita. La nostra è una squadra che deve crescere velocemente. È vero, c’è da migliorare la fase difensiva, anche quella di metà campo. Insomma, tutti dobbiamo salire di livello perché questo richiede la categoria, questo è il campionato che ci aspetta. Abbiamo fatto grossi passi in avanti sul piano della volontà di giocarcela in ogni campo. Adesso, però, bisogna raccogliere quello che abbiamo seminato.Sarà sempre questo il modo di giocare del Verona?Noi conosciamo questa strada. Quella di voler imporre il nostro gioco puntando sempre al massimo della posta. Non ci siamo riusciti. Bisogna essere più concreti, vincere e fare punti. Perché questo è il nostro mestiere.A cominciare dalla prossima partita con l’Avellino. Si torna a casa …Cominceremo a lavorare sin da subito, preparando la gara nel modo giusto. Soprattutto, con la testa e la rabbia che servono per ottenere una vittoria.Dobbiamo recuperare quello che abbiamo perso per strada.

(Fonte: L’Arena)

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