• 2 Gennaio 2026

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Salernitana-Vicenza, l’analisi del “Corriere del Veneto”

Zero gol in tre partite, due in venti minuti, tre in novanta e tre punti in cassaforte. Serviva un segnale forte da Salerno, è arrivato puntuale. Pensieri e parole della serata dell’Arechi, che offre in un solo spezzone tutto il meglio (e anche il peggio) del Vicenza di Franco Lerda. Capace di creare quattro palle gol nitide, di segnare due reti con due azioni eccezionali, ma poi vittima del solito blackout difensivo (dietro la lavagna finisce Signori che perde Della Rocca) che rischia di trasformarsi in una Caporetto nel finale di frazione: in 45 minuti fa 2-1, poi arriva il pari di Rosina e per poco non si materializza pure il sorpasso. Alla fine è 3-2, un successo comunque meritato per quanto visto sul campo: ossigeno puro dopo una brutta partenza. Si parte e il Vicenza si costruisce tre occasioni nei primi sette minuti (Raicevic, Galano e un tiro cross di Vita), poi all’8’ passa con un’azione capolavoro apparecchiata da Vita e finalizzata da Signori. Il primo gol biancorosso del campionato mette le ali al Vicenza, che al 20’ raddoppia: stavolta è Siega a innescare dinamite-Signori che indovina un diagonale perfetto che lascia di sasso Terracciano. La Salernitana sembra alle corde, annichilita dalla velocità e dalla precisione chirurgica di un Vicenza che piace e convince. Dove non convince è nel reparto difensivo. Bogdan rischia il rigore su Rosina, poi al 33’ a segnare ci pensa Della Rocca, che anticipa Signori su cross di Vitale e fulmina Benussi. Il 2-1 riapre i conti, ma fino al 45’ non succede più nulla, senza che la porta biancorossa corra ulteriori rischi. La sensazione è che, però, la parola fine debba ancora essere scritta e nella ripresa succede quello che Lerda non vorrebbe. E cioè che Bogdan commetta un fallo evitabile al limite dell’area e che Rosina al 9’ pennelli una punizione perfetta a scavalcare la barriera bucando Benussi. Sul 2-2 la porta biancorossa ondeggia paurosamente e poco dopo proprio Rosina innesca con un delizioso cross Coda, che però spreca mandando a lato. È il momento di cambiare l’inerzia del match e Lerda si gioca due carte importanti. Cernigoi per Raicevic e poi nella mischia anche Di Piazza, abituato al clima battagliero dei campi del sud Italia. Cernigoi, a parte una bella girata dopo pochi minuti, sparisce, mentre Di Piazza è un falco ad avventarsi su un pallone vagante e firmare il suo primo gol in serie B al 29’. Il 3-2 sembra la pietra tombale sul match, perché la Salernitana sembra non averne più. Sannino prova a scuotere i suoi mandando in campo in Zito, Caccavallo e Ronaldo, senza che però arrivino i risultati sperati. Tutto il gran lavoro di Vitale, Zito e Rosina viene puntualmente sprecato da un impreciso e legnoso Coda, che al 44’ di testa spedisce a lato la palla del possibile 3-3. L’ultima fiammata è di Caccavallo, che di testa va davvero a un capello dal pareggio ma a fare festa è il Vicenza.

(Fonte: Corriere del Veneto, edizione di Vicenza)

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