• 2 Gennaio 2026

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Pordenone-Parma, Tedino: “I più forti sono loro. Dovremo rasentare la perfezione…”

«Sulla carta non hanno punti deboli. Qualunque giocatore tu possa fermare, ce n’è un altro altrettanto forte che rimane libero». Tedino pensa al Parma e dipinge una squadra «fuori classifica». Una delle tre (Venezia e Reggiana le altre) che il tecnico neroverde considera superfavorite per la promozione in B. Eppure al momento in testa c’è il suo Pordenone. «Noi facciamo parte – commenta Tedino – di quel folto gruppo che punta a giocarsi la migliore posizione possibile alle spalle di quelle tre. Ma ciò non toglie che sia contento e orgoglioso della posizione attuale. Non sbilanciamoci troppo, però. Siamo soltanto all’inizio. Se fossimo lì a 4 giornate dal termine sarebbe ben diverso». Modulo. Interpellato sul modulo, Tedino non si sbilancia: «Abbiamo disputato due partite in 4 giorni e con due moduli differenti (il 4-3-3 e il 4-4-2, ndr), ottenendo ottimi riscontri da entrambi. Ancora non ho deciso». La sensazione, tuttavia, è che, considerato l’affaticamento di Pietribiasi (spalla ideale di Arma in un ipotetico 4-4-2), il tecnico neroverde opti di nuovo per il tridente, con Berrettoni, il bomber marocchino e uno tra Azzi e Martignago (con Cattaneo possibile jolly a sorpresa). In mezzo, ballottaggio tra Suciu e Buratto per occupare il centrosinistra. Intoccabili Burrai e Misuraca. Tutto confermato in difesa, viste anche le ottime prestazioni di De Agostini. Perfezione. «A prescindere da chi giocherà – ha fatto sapere Tedino – per ottenere un risultato positivo, meglio ancora la vittoria, dovremo essere perfetti o rasentare la perfezione. Sono curioso di vedere la nostra forza al cospetto di un’avversaria così quotata: saremo formiche od orsi?». A Parma, intanto, il quesito è un altro: Apolloni sì o no? Una sconfitta al Bottecchia potrebbe costare il posto al tecnico ducale. L’allenatore neroverde, tuttavia, preferisce glissare sulle possibili conseguenze della gara odierna sul destino del collega: «Apolloni è un ottimo allenatore. Ha appena vinto il campionato di serie D». Il Parma potrebbe giocare per lui e rendere ancora più difficile il compito del Pordenone? «Io non ho mai chiesto ai miei calciatori – chiosa Tedino – di giocare per me. E non penso che lo farà neppure lui».

(Fonte: Messaggero Veneto)

L’irruzione di Mauro Lovisa spiazza un po’ Bruno Tedino, che attende l’uscita del presidente per ritrovare il filo del suo discorso. «Mi aspetto – afferma – un Parma teso come una molla, pronto a scattare subito all’attacco. Noi dovremo essere bravi a disputare una gara intelligente e accorta, perché sulla carta non c’è dubbio: i più forti sono loro. Basta scorrere i nomi in lista, tutta gente che ha fatto serie A e B». GIUDIZI AFFRETTATI – Già, ma gente che ha la metà dei punti del Pordenone, che ha vinto una sola volta, arriva dalla sconfitta al Tardini con il Venezia e ha in panca un Apolloni già contestatissimo e a rischio. «Questa – scuote la testa Tedino – è veramente una cosa che non capisco: come si fa a emettere giudizi dopo appena 4 giornate? Capirei forse se fossimo a 4 dalla fine. Così come capirei meglio chi, dopo nemmeno un mese di campionato, definisce noi una corazzata. Io so che dovremo affrontare uno squadrone che martedì all’89’ stava vincendo 1-0 con il Venezia. Se la partita fosse finita lì, ora staremmo parlando di un Parma già padrone del campionato e di un Venezia in crisi». Apolloni non è l’unico tecnico in discussione. Zauli a Teramo è già stato silurato e Brevi a Padova, dove Zamuner ha ricordato che la sua prima scelta era proprio Tedino, è a forte rischio. «È una delle assurdità del calcio – risponde Bruno -: mettere in discussione gli allenatori senza dar loro il tempo di risolvere problemi dei quali spesso non sono nemmeno causa». FORMAZIONE – Per la prima volta Tedino non dà troppi indizi sulla formazione che allestirà. L’indisponibilità di Pietribiasi suggerisce però ramarri schierati, almeno inizialmente, con il 4-3-3. Proviamo a indovinarlo: Davanti a Tomei dovrebbero essere confermati Semenzato, Stefani, Ingegneri e De Agostini. In mezzo Suciu, Burrai e Misuraca. In prima linea, ai fianchi di Arma punta centrale, Berrettoni e uno fra Azzi e Cattaneo. Arbitrerà Luca Massimi di Termoli, assistito da Trinchieri e Catamo.

(Fonte: Gazzettino, edizione di Pordenone)

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