• 3 Gennaio 2026

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La “macchina perfetta” Verona procede a ritmo spedito: merito della rosa e di Pecchia…

Il Verona gioca un calcio bello, perchè è un calcio semplice. Il Verona gioca un bel calcio, perchè è un calcio fatto di piedi buoni. Cambiatele o giocate se preferite con le nostre parole, come Pecchia fa con i suoi giocatori, tanto il risultato è sempre quello…Ganz aveva incendiato la Coppa Italia e le prime di campionato, Pazzini si è già ripreso tutto con gli interessi. Romulo doveva partire ed invece è rimasto ed ha pure prolungato con l’Hellas. A proposito nè lui, nè Luppi, motori inesauribili, erano in campo a Terni. Gomez è rimasto a curarsi a Peschiera, ma sarà disponibile già da domani e poi? E poi c’è Souprayen, signore della fascia sinistra che ha giocato una partita straordinaria. Il problema, a questo punto per gli avversari, è che nell’Hellas la qualità si spreca, soprattutto se si guarda la mediocrità nella quale è sprofondato il campionato di serie B, dall’ultima volta che i gialloblù l’avevano frequentata. Attenzione ciò non significa che sia facile vincere, perchè quello resta sempre difficile ovunque, ma che l’Hellas abbia una rosa spropositata per la categoria: quello si . Considerando le difficoltà, è una rosa ancor più competitiva di quella dell’anno scorso. Esagerato o improponibile il confronto? Forse, ma di sicuro questa squadra corre meglio e non ha quello stillicidio di infortuni che minarono fin dal ritiro di Racines nell’estate 2015 morale e rendimento. Inutile piangere sul latte versato. È sicuramente più bello godersi una realtà fatta di grande semplicità. Bianchetti non perde un duello, Nicolas è costretto a tuffarsi per sporcare la maglia, Bessa cambia gioco, con la stessa facilità con la quale Belen cambia fidanzati, mentre Fossati da il tempo a tutta la banda, come cantava il suo omonimo anni fa. E poi, vogliamo parlare del pulcino Siligardi che si è trasformato perfino in bomber con una girata in area che solo il Pazzo pareva avere nelle corde. Ed è sempre con grande semplicità che Pisano gioca in qualsiasi zona del campo. L’Hellas è cresciuto molto ed il suo allenatore non vuole stupire, ma suo malgrado c’è riuscito a Ferrara, come a Terni. Col Frosinone qualcosa non era andato per il verso giusto. Il suo sorriso nel dopo gara era meno radioso di quello ammirato dopo il tris con la Ternana. L’abbiamo incominciato a conoscere, anche dai cambi e dalle esclusioni più o meno eccellenti. Pecchia si era arrabbiato dopo Frosinone, mentre ha concesso un giorno in più di riposo dopo il successo del Liberati. Lui ha lo spogliatoio in mano ed è stato bravo a resistere dopo l’unico, forse immeritato, ko con il Benevento. I risultati sono la medicina migliore per tutti, soprattutto per i calciatori ai quali non bisogna dare mai alibi. Capitava una volta prima dell’avvento dei procuratori e delle signore da social, figurarsi al giorno d’oggi. Il Verona va con semplicità perchè il suo mister ha voluto una squadra in grado di saper giocare al calcio. Una caratteristica che nella B del 2016 è davvero letale per gli avversari.

(Fonte: L’Arena)

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