VICENZA – «Pronto presidente?». Dall’altra parte della cornetta c’è Alfredo Pastorelli, che non si tira indietro. E che magari ha voglia di spiegare qualcosa, dopo l’esonero di Franco Lerda e l’arrivo di Pierpaolo Bisoli. Un cambio in panchina che pareva ormai inevitabile, con la squadra ultima in classifica e prigioniera di mille contraddizioni. Eppure il presidente comincia da chi adesso su quella panchina non c’è più e che tuttavia tanto ha dato al Vicenza.
Presidente, perché ha esonerato Franco Lerda?
«La squadra ultima in classifica non la potevo vedere, non riesco a guardarla quella brutta classifica. Il Vicenza, via, non può essere ultimo, non è quello il nostro valore. Non saremo una squadra da Champions League, ma neppure così scarsa come raccontano queste prime sette giornate. E poi vorrei aggiungere una cosa».
Prego.
«Lerda rimarrà sempre nel mio cuore. Lo scorso anno ha fatto un miracolo a salvare la squadra, senza di lui non so che fine avrebbe fatto la società. Gli sarò sempre grato per il suo lavoro, ma dovevo dare una scossa, ho aspettato qualche giornata perché era giusto concedergli un po’ di tempo. Ma, anziché migliorare, le cose peggioravano e questo non era accettabile».
Perché Bisoli?
«Siamo tutti convinti di aver fatto la scelta giusta. È l’uomo giusto, se non ne fossi convinto sarei da internare all’istante. Porterà quella determinazione e quello spirito combattivo che la squadra aveva un po’ smarrito ultimamente. Già da domani sono convinto che ce ne accorgeremo, di quello che significa questa svolta».
Perché il Vicenza fa così fatica a segnare?
«Senta, le rivelo una cosa. Prima della partita con l’Entella mi sono preso da parte Raicevic. Abbiamo parlato io e lui da soli, lui è un mio figlioccio, a dispetto di quanto si possa pensare dopo quello che è successo in estate. Sono convinto che sia un bravissimo ragazzo e che darà tutto per la maglia. Ancora poco e poi tornerà a segnare. E poi non c’è solo lui».
Ci sarebbe anche Fabinho, che sinora non è praticamente mai stato utilizzato.
«Fabinho è un grande giocatore. Lo scorso anno faceva la differenza a Perugia, perché mai non dovrebbe farla a Vicenza. Bisoli lo conosce, sa come farlo rendere al meglio. Conosce pure Rizzo e tornerà fra poco Giacomelli».
La salvezza è alla portata?
«Lo dissi quest’estate, lo ripeto adesso, lo ripeterò anche in futuro. Questa squadra può farcela senza problemi. No, il Vicenza ultimo in classifica proprio non si può vedere, da lunedì mattina spero che il nostro mondo cambi…».
(Corriere del Veneto, Dimitri Canello)