• 9 Gennaio 2026

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Ascoli-Verona, Pecchia: “Difesa a tre? L’abbiamo già provata in allenamento…”

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Il Verona ritrova due vecchi amici in terra marchigiana. Alfredo Aglietti è il mister dell’Ascoli – il Picchio come lo chiamano affettuosamente i tifosi bianconeri – Daniele Cacia il capitano e il bomber, il vero e proprio punto di riferimento dello spogliatoio. L’ex attaccante gialloblù non è al cento per cento, ha saltato anche la trasferta di Novara, ma è stato convocato e farà di tutto per scendere in campo. «Lui vuole giocare, vedremo prima della partita», taglia corto Aglietti. Infortunio ancora da smaltire o solo pretattica per scombussolare le strategie di mister Pecchia. Anche il tecnico gialloblù dovrà risolvere qualche problemino con Eros Pisano ancora infortunato e Marco Fossati squalificato. Fino a due settimane il centrocampo del Verona aveva fatto vedere cose egregie, il valore aggiunto della squadra con Fossati in cabina di regia, Romulo e Bessa a sostegno. Già con il Brescia l’infortunio di Pisano aveva costretto l’allenatore a spostare Romulo sulla fascia destra della linea difensiva, lo stop del giudice sportivo a Fossati porterà a un reparto tutto nuovo con Maresca davanti alla difesa, Bessa a sinistra, Valoti oppure il giovane Zaccagni a destra. «La squadra deve essere in grado di sopperire a queste situazioni – ha detto Pecchia durante la conferenza stampa -. Durante il campionato si presenteranno altre problematiche per infortunio o squalifica. Ovviamente mi dispiace per Fossati, la sua è stata una crescita continua in tutte le partite, da tutti i punti di vista. Oltretutto è un ex, avrebbe avuto stimoli in più». Non si può escludere neppure Franco Zuculini che non è ancora tornato in campo dopo l’infortunio di Salerno «Tutti quelli che verranno con noi saranno abili e arruolabili, anche Zuculini», ammette Pecchia. «Una difesa a tre per avere qualche alternativa in più – spiega il tecnico gialloblù -. L’abbiamo già provata in allenamento, per me è un modo per trovare maggiori sviluppi. Ci stiamo lavorando, ma già domenica scorsa quando Romulo avanzava, Souprayen stringeva per chiudere la diagonale, quindi di fatto l’abbiamo già parzialmente applicata, senza però perdere la nostra identità. Abbiamo sempre tenuto in mano le redini del gioco con personalità, bastava poco per portare a casa tre punti». […] Con ogni probabilità non cambierà la linea difensiva con Bianchetti e Caracciolo centrali davanti a Nicolas, Romulo a destra e Souprayen a sinistra, Maresca prenderà in mano le bacchette da direttore d’orchestra con Bessa e Valoti – o Zaccagni a sostegno – mentre sulle spalle di Pazzini graverà il peso del tridente offensivo. Da capire chi giocherà sugli esterni, con quattro giocatori in lotta per due maglie. Luppi è partito molto bene ma ha giocato con il freno a mano tirato nelle ultime partite, Siligardi non ha ancora mostrato tutte le sue qualità, Gomez deve trovare il ritmo giusto per dare una mano concreta alla manovra offensiva e Fares può diventare l’uomo giusto per scardinare le difese avversarie grazie alla sua velocità e alla sua fantasia. In stand by, almeno per il momento, baby Ganz che Pecchia vede soprattutto come attaccante centrale. […]

(Fonte: L’Arena. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)

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