«Il difficile sta nel fatto che potrebbe sembrarti più un’amichevole che una partita importante. Devi essere bravo a stare sul pezzo». Sergio Pellissier aveva già vissuto l’esperienza di giocare a porte chiuse in un Chievo-Inter del 2007. Ora proverà le stesse “emozioni” domani contro il Livorno, ma da dirigente. E sulle colonne del “Corriere del Veneto” spiega: «In una partita normale senti di avere gli occhi fissi su di te e questo, sì, ti dà adrenalina. Quindi il rischio di un calo può esserci. Ecco perché va mantenuta alta la concentrazione. Di certo mi spiace per i tifosi che non vedranno la partita dal vivo».