L’allenatore del Vicenza Mimmo Di Carlo è intervenuto in diretta alla trasmissione di Radio Vicenza condotta da Luisa Nicoli e queste sono le sue dichiarazioni: ” In questo momento si gioca una partita più importante del calcio, in cui l’importante è stare a casa. Il calcio giocato? Ci manca, poi quest’anno stava andando bene, da tre mesi, cioè da quando siamo andati prima non abbiamo mai mollato e questi uomini devono dimostrare di essere forti perchè se le cose vanno come devono andare torneremo a sorridere. I compiti per casa alla squadra? Ognuno di loro sa che non deve stare insieme, ci si sente ogni tanto tramite le chat, ma ciò che conta è debellare questo virus. Il motto #stiamoacasa? Abbiamo bisogno di scoprire le piccole cose che tante volte si danno per scontate, come ad esempio stare in famiglia. Vandeputte si sposerà: Sono una bella coppia, piena di vita, speriamo che questo momento passi il prima possibile anche per lui così potrà pianificare meglio il matrimonio. In questi momenti bisogna avere positività per creare un futuro migliore. Dal punto di vista sportivo la sospensione preoccupa? No, zero, abbiamo un grande gruppo e grande squadra, se dovessimo tornare a giocare sarebbe importante innanzitutto perchè la situazione sarebbe migliorata, il mio primo pensiero va ai medici e infermieri che stanno affrontando questo momento. Vicino casa mia abita un primario e lavora 14 ore al giorno, lei lavora in rianimazione ed è distrutta, perciò penso soprattutto a lei e a loro. Il compleanno del Lane? Orgoglioso di essere partecipe di questo percorso, sia da giocatore e adesso da allenatore, questo era il mio obiettivo più importante e ringrazio la famiglia Rosso per essere sulla panchina del Vicenza, ora dobbiamo lavorare forte e duro per uscire al più presto da questo campionato.