• 3 Gennaio 2026

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Venezia, Tacopina: “Io meglio di Saputo e Pallotta. È Inzaghi ad aver scelto noi”

BOLOGNA – (….) Joe Tacopina, sono passati quasi dieci anni, dai primi contatti, con il calcio italiano. E romano, in primis. Un bilancio?
«Roma, Bologna, Venezia. È stato meraviglioso. E Bologna resterà sempre un momento magico della mia vita. Rimarrò sempre orgoglioso di essere stato presidente del Bologna ».
Sono più i ricordi dolci o quelli amari, che la legano a quell’avventura?
«Dolci, senza ombra di dubbio. Con il nostro intervento abbiamo salvato un club, abbiamo portato un cambio di mentalità in città, e poi abbiamo ottenuto la promozione. È stata un’avventura incredibile, speciale. Ho conosciuto gente fantastica. L’anno migliore della mia vita».
(….)
Riuscirete a conquistare la serie B, quest’anno?
«Me lo auguro. Siamo primi in classifica, abbiamo una squadra con giocatori da serie A e B, uno dei migliori direttori sportivi di sempre e un allenatore di fama. Meglio di così… ».
Perché ha scelto Inzaghi?
«Non l’ho scelto io. È lui che ha scelto noi. Sei mesi fa mi ha chiamato, mi ha detto che credeva in me, che gli piaceva il progetto, e che voleva farne parte».
Perché Venezia?
«Perché è un marchio globale, ogni anno la città ospita 7 milioni di turisti stranieri: era un’occasione speciale. Poi è la città più bella del mondo. E con le persone si è subito instaurato un bel feeling, come è accaduto a Bologna. La gente è di nuovo orgogliosa del proprio club. E stiamo lavorando per costruire uno stadio nuovo».
È basilare avere uno stadio di proprietà, oggi?
«Assolutamente sì. Quello di Venezia poi ha sicuramente una sua storia, ma è vecchio, non va più bene per il calcio di oggi. È romantico ma non pratico. Il sindaco di Venezia Brugnaro, per fortuna, è con noi».
A Bologna si va verso un restyling del Dall’Ara.
«Ottima scelta. Con un restyling sarà perfetto. È uno stadio bellissimo».
Il Bologna gioca con la Roma domenica, è il suo derby personale. Chi vince?
«Sono due buone squadre. Sicuramente per il Bologna non sarà una partita semplice, ma spero che ce la faccia. A questo Bologna riescono le imprese impossibili: quando sembra spacciato, fa buoni risultati. È un “resilient team”, forte, di carattere».
Ha fatto un affare migliore la Roma con Pallotta o il Bologna con Saputo?
«Bologna con Tacopina (ride, ndr)».
La Roma può vincere lo scudetto?
«Sì. La Juve è forte, ma meno dello scorso anno. Per me questo è l’anno della Roma».
Perché lei ha scelto il calcio, poteva investire tra infiniti sport?
«Per due ragioni. In primis la passione per il calcio, fortissima in Italia, che mi ha contagiato. E poi in Italia c’era la possibilità di fare buoni investimenti. Quello italiano è il migliore campionato al mondo. Anche per fare business, perché si può acquistare ancora a prezzi convenienti. Prendiamo la Roma. Rispetto all’investimento fatto all’ora, cioè quando arrivai io, oggi il club vale quattro volte tanto. Con il Manchester United non sarebbe certo stato lo stesso».
Il Bologna dopo la sua uscita di scena, l’ha cancellata velocemente, mentre i tifosi ancora la ringraziano, anche perché senza il suo aiuto certi capitali probabilmente non sarebbero mai arrivati in città…
«Sa che ancora ricevo decine di mail ogni mese di tifosi del Bologna che mi ringraziano o che mi fanno gli auguri o i complimenti per il Venezia? Non sono sorpreso, però, perché i bolognesi sono persone speciali».
Con Saputo non ha più avuto modo di confrontarsi, dopo la rottura?
«Non ho più relazioni con lui. E abbiamo deciso di non tornare più sull’argomento pubblicamente».
(…)

Fonte: Francesca Blesio, Corriere di Bologna, il resto dell’articolo nel quotidiano in edicola oggi 

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