Sette giorni dopo è tutto cambiato, la Triestina si ritrova di nuovo seconda e a soli 5 punti dal Mestre, ma il primo pensiero di mister Andreucci dopo la partita è per i tifosi di entrambe le parti: «Una grazie ai nostri tifosi che sono venuti a Montebelluna dando un segnale dopo la sconfitta col Mestre, e quelli che oggi allo stadio ci hanno sostenuto anche dopo lo svantaggio. Ma un grazie anche alla mia vecchia società che con i tifosi mi ha dedicato uno striscione: il calcio e i successi passano, ma rimangono le persone e i rapporti, ed è bello ricordarsi delle cose belle passate insieme». Poi il tecnico passa ad analizzare la vittoria sul Campodarsego, sottolineando che le recenti battute d’arresto fanno semplicemente parte del percorso di crescita: «Ho sempre detto che per far crescere in mentalità e determinazione una squadra nuova come la nostra, bisogna passare per qualche momento negativo. Col Mestre poteva starci qualsiasi risultato, poi giovedì a Montebelluna abbiamo ottenuto una vittoria importante anche se qualcuno ha storto il naso: ma dopo sembra tutto facile, prima non lo è. E il Montebelluna è andato a vincere a Vigasio. Quanto alla nostra vittoria sul Campodarsego, la squadra ha giocato in maniera intensa: nel primo tempo meritavamo già qualcosina in più anche se loro erano in vantaggio, poi nella ripresa c’è stato un grande spirito e in certi momenti anche un buon calcio pur sotto la pressione di un risultato negativo. Quindi i ragazzi sono stati molto bravi a ribaltare la situazione».
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(Fonte: Il Piccolo. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)