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Bloccata l’elaborazione dei gironi a causa dell’incertezza sulla graduatoria degli eventuali ripescaggi in serie B (e di conseguenza nell’organico di C e nel numero di posti da riempire per mantenerlo a quota 60 club), slittata la presentazione dei calendari (fissata inizialmente per ieri) e di conseguenza anche la prima giornata di campionato (che doveva essere il 26 agosto), ora si parla addirittura di sciopero dell’intera Terza serie per attirare l’attenzione sui problemi che affliggono tutto il sistema calcio, insopportabile per le società di C. «L’ho ribadito anche nella riunione dell’ultimo direttivo – racconta Lovisa -: tutti i presidenti delle società di A, B e C, insieme a quello di Lega e al commissario o al prossimo presidente federale (se le elezioni verranno fatte entro breve, ndr), si devono riunire per imbastire una riforma che riorganizzi totalmente il sistema calcio. Ci devono ascoltare tutti perché la serie C è vitale per l’intero mondo del pallone professionistico». E se l’iniziativa dovesse cadere ancora una volta nel vuoto? «Se non ci ascoltano saremo costretti a dare un segnale forte. Potremmo bloccare i campionati. Noi, presidenti di C, siamo molto uniti nella volontà di trovare una soluzione definitiva al problema. Personalmente però spero che tutto si risolva senza traumi e nel migliore dei modi. Ci sono massimi dirigenti anche di società di A e B che la pensano come noi».
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(Fonte: Gazzettino. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)