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Allora Stepinski è contento di essere rimasto al Chievo? «Lavoriamo tanto, e sono un po’ stanco. Tutto normale. Sono felicissimo di essere rimasto qui. Ringrazio il presidente e tutta la società per la fiducia. Il Chievo è l’ambiente ideale per un giovane come me».
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In molti si aspettano che questo sia l’anno della sua consacrazione. Lei cosa si aspetta? «Io so che devo lavorare tanto. Darò il massimo. Spero di giocare e fare dei gol». Quest’anno è arrivato Djordjevic: potete coesistere? «Penso che io e Filip possiamo benissimo giocare insieme». Ma lei, si sente più prima o seconda punta? «A me piace giocare in area sotto porta. Ma se serve, posso fare anche la seconda punta. Nessun problema, sono a disposizione del nostro allenatore».
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Presto arriverà Cristiano Ronaldo… «La Juventus prima o poi tanto bisognava affrontarla. Meglio subito allora. Preferisco Messi, ma se Ronaldo farà bene anche in Italia, sarà lui il numero uno». Veniamo al Chievo. Lo scorso anno avete rischiato. Poi nelle ultime tre partite vi siete ritrovati. Quest’anno vi attende un’altra stagione difficile… «Il Chievo deve sempre essere cattivo, tosto, e affamato. Queste tre cose lo scorso anno ci sono mancate. Dobbiamo ripartire da quelle ultime tre partite. Il vero Chievo è quello». È qui da un anno. Cos’è il Chievo per lei ? «Una piccola realtà che sta in serie A da 17 anni. Una società molto ben organizzata con un bravissimo presidente. Ho trovato uno spogliatoio eccezionale con tanti amici. Questo è un gruppo fantastico».
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(Fonte: Corriere di Verona. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)