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L’amministratore unico della Triestina Mauro Milanese, a margine dell’incontro amichevole di Veronello, la prende con filosofia. «Nelle nostre intenzioni c’è la volontà di fare ancora una amichevole per non interrompere il ritmo, magari con una formazione di pari livello. Chiaro che saremmo stati più contenti se oggi (ieri ndr) ci fossimo trovati a commentare i calendari, così non è. Purtroppo non possiamo sempre parlare di calcio giocato, pur avendo di fatto concluso la preparazione ed essendo pronti per andare in campo. C’è voglia di campionato». Se la B dovesse tornare a 22, potrebbero esserci ripercussioni sulla C? «Ci può stare, ma è tutto al condizionale. Se la Ternana ad esempio resterà nel nostro girone secondo me è la favorita, noi guardiamo in casa nostra e pensiamo a fare un buon campionato. Con il Chievo ho visto una buona Triestina, a parte l’eurogol e qualche errorino, abbiamo tenuto botta ad una squadra di serie A».
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Il tecnico Massimo Pavanel non può che ricalcare le dichiarazioni delle ultime settimane. «E’ atipico e per tutti noi difficile. Andiamo a sensazione, ci confrontiamo e cerchiamo di mantenere alta l’attenzione lavorando sui dettagli. E’ una lungaggine che logora». Come gestite il confronto interno sui metodi di preparazione e allenamento? «La parte grossa del lavoro è stata svolta, adesso si cerca la velocità. Il ritmo gara determina il metodo di lavoro della settimana, un test affidabile come questo con il Chievo ti dà spunti utili su cui lavorare».
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(Fonte: Il Piccolo. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)