Virtus Verona, è tempo di Coppa Italia: trasferta a Salò prima di ospitare la Ternana. Ma occhio alla difesa…

La bocca è asciutta e pure amara. Alla Virtus rimangono gli elogi, ma non sai che fartene se al ritorno a casa la saccoccia dei punti è desolatamente vuota. A Trieste il tecnico Fresco si è disposto col 3-5-2, e va detto che la squadra per un’ora abbondante ha tenuto bene il campo: difesa ordinata, pochi rischi dietro, qualche buona chance in avanti. Stessa musica nella ripresa, quando con l’ingresso di Ferrara e Fasolo, rispettivamente al posto di Danti e Momentè, i rossoblù si sono disposti col 4-3-3 con Manarin largo a destra. «In difesa la Triestina non dispone di schegge, per questo ho pensato d’inserire punte rapide» ha spiegato la sua mossa Fresco. L’equilibro è stato spezzato poco dopo la mezz’ora da una bordata di Maracchi. Poi è arrivato il raddoppio di Granoche allo scadere.

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Ma che qualcosa non vada sono i numeri a dirlo: con 9 reti subite, quella della Virtus è la difesa più battuta del girone B. All’attivo sono solo tre i gol fatti (tutti in una sola partita). Degli attaccanti è andato a segno il solo Matteo Momentè, una volta e per di più su rigore. Stasera appuntamento a Salò contro la Feralpi per la Coppa Italia. Domenica torna invece il campionato: al Gavagnin sarà di scena la corazzata Ternana.

(Fonte: Corriere di Verona. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)

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