Triestina, Malomo: “Avevo ripreso ad allenarmi dopo il grave infortunio, ed è arrivato questo virus…”

Prima l’infortunio: «Io mi ricordo una botta fortissima, poi ho visto nero per un po’, mi sono toccato la fronte e ho sentito un buco, un netto avvallamento e ho capito subito la gravità della cosa». Poi l’operazione: «Quando mi sono svegliato il chirurgo mi ha rivelato che l’operazione era stata più complicata di quello che si aspettavano, la frattura era pluriscomposta, era rotta anche l’orbita dell’occhio sinistro e l’intervento è durato cinque ore. Ho le foto dell’operazione, c’era un buco di 10 centimetri nel cranio». E ora lo stop forzato del campionato causa Coronavirus: è un inizio 2020 decisamente da dimenticare per Alessandro Malomo, difensore della Triestina, che sulle colonne de “Il Piccolo” racconta il suo personale calvario. Aggiungendo: «Ora ho quasi completato l’iter, avevo anche ripreso ad allenarmi e a correre, non ovviamente con i compagni, poi è arrivato questo stop per il virus e ora sono da solo qui a Trieste perché ho scelto di venire da Roma anticipando al venerdì per vedere al sabato l’amichevole con il Cjarlins, poi il lunedì hanno bloccato tutto».

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