«Oltre agli esercizi di forza, andavo a correre. Ora ho trovato l’alternativa: su e giù per le scale del condominio, sono 120 scalini. Mezz’ora di lavoro aerobico, quando non c’è nessuno inoltre, con la speranza di tornare presto in campo». Mirko Stefani, difensore del Pordenone, fa di necessità virtù, e spiega sul “Messaggero Veneto” i suoi metodi di allenamento alternativi. Aggiungendo poi sulla situazione attuale: «La priorità è capire cosa succederà in un futuro, se potremo giocare. Del lato economico ne parlo con i compagni, è naturale: ritengo tuttavia che sia prematuro affrontare questo argomento, che a mio avviso sarà trattato in seguito su scala nazionale».