Venezia, Scibilia: “Giocare a porte chiuse è la mortificazione del calcio! E bisogna tutelare…”

«È necessario capire come si dovrà rientrare e allora sarà più facile capire quando. O forse basterebbe ascoltare i medici sportivi. Poi vedremo se in Italia, a fronte degli interessi economici, sarà consentito avere cittadini di serie A e serie B anche nelle norme». Dante Scibilia, dg del Venezia, sfoga la sua rabbia sul “Corriere del Veneto”. E non ha dubbi sull’ipotesi di giocare a porte chiuse: «Un’idea che non mi trova d’accordo, perché viene vista come una soluzione-argine alla diffusione del virus. Ed è la mortificazione del calcio, non solo perché esclude una componente essenziale del movimento che sono i tifosi, ma perché lede anche il diritto di salute dell’altra componente essenziale, ossia staff e calciatori. Bisogna prima preoccuparsi di tutelare ciò che produce valore. Se partiamo dai piedi l’esito finale è scontato…».

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