Udinese Calico’s Icelandic midfielder Emil Hallfredsson (R) vies with AS Roma’s midfielder Alessandro Florenzi during the Italian Serie A football match between Udinese Calcio and AS Roma on March 13, 2016, at the Dacia Arena in Udine. / AFP / Diego Petrussi (Photo credit should read DIEGO PETRUSSI/AFP/Getty Images)
«Sinceramente spero che tutto vada per il meglio. Se c’è la possibilità di riprendere a giocare lo farei subito e volentieri, ma è giusto essere cauti finché c’è un rischio nel riprendere l’attività. So che è una questione economica, ma la salute per me deve sempre venire prima dei soldi». Intervistato da “Il Gazzettino”, Emil Hallfredsson parla dalla sua Islanda della situazione legata al Coronavirus. E si concede un momento-amarcord: «L’esperienza a Udine è stata fantastica, e mi è piaciuta dal primo all’ultimo minuto, sia per la gente di Udine, per la straordinaria organizzazione della società e per la bella città. Sono stati tre anni e mezzo davvero belli, ed è difficile scegliere un ricordo particolare. Posso dire che magari qualche volta abbiamo sofferto ma ne siamo sempre usciti con la forza del gruppo che ci ha sempre permesso di fare cose buone»