Vicenza, la lettera di un tifoso infermiere: “Ecco la mia proposta per i campionati”

Riceviamo e pubblichiamo

Gentile Responsabile,
Sono un infermiere, tifoso del Lanerossi Vicenza e amministratore della pagina Facebook Lanemania1902. Queste sono settimane difficili per il nostro Paese e per il Mondo intero alla prova contro un nemico invisibile. Qualche spiraglio di luce si inizia ad intravedere ma la battaglia sarà purtroppo ancora lunga. Ci dicono che dovremo convivere a lungo con questo virus, almeno fino a quando non verrà trovato un vaccino. Difficile anche parlare di calcio in questo momento rispetto a tutto quello che ci sta accadendo attorno, ma volevo comunque provare a fare qualche riflessione in merito alla difficile matassa da districare relativa al termine di questa stagione sportiva. Ne abbiamo sentite tante di ipotesi sul da farsi; vi è chi vuole a tutti i costi terminare il campionato a porte chiuse anche in estate per poi iniziare subito una nuova stagione (con quale spirito si tornerebbe a giocare con centinaia di contagi e morti ogni giorno), coloro che invece vista la situazione generale vorrebbero annullare quanto finora disputato, altra ipotesi sono l’assegnazione di promozioni e retrocessioni d’ufficio. Tutte ipotesi che porterebbero ad inevitabili ricorsi da parte di società malcontente che vorranno giustamente far valere le proprie ragioni in ogni sede legale. Questo andando a complicare ancor più una situazione già precaria. Mettiamo anche che si riesca a terminare il campionato entro l’estate. Partite finali, decisive che si disputerebbero senza l’essenza del calcio, i tifosi, quelle persone che rendono l’atmosfera unica, giocatori magari svogliati, partite che potrebbero essere equiparate a delle amichevoli, magari anche decise a tavolino, promozioni senza gioia, senza festeggiamenti… per poi iniziare subito una nuova stagione, ma come? Con l’autunno è probabile un ritorno del contagio, con il rischio di un nuovo ulteriore stop e fino a quando? Senza contare il fatto che nemmeno nella prossima stagione almeno nella prima parte, ci sarebbe il tifo sugli spalti e pertanto niente abbonamenti, biglietti, sponsor che potrebbero venire meno in quanto essi stessi già in difficoltà economica e squadre quindi a rischio iscrizione. Volevo quindi condividere con voi un’altra possibile ipotesi: Perché non congelare la situazione attuale e terminare i campionati nella primavera del prossimo anno quando le condizioni saranno sicuramente migliori e quando i tifosi potranno far ritorno nei loro amati stadi? Certo, questo comporterebbe la non disputa del campionato 2020/21 ma cosa sarebbe ‘perdere’ un anno di fronte al rischio potenziale di rovinarne due? In questo modo non ci sarebbero né scontenti né tanto meno ricorsi, le società potrebbero ‘rifiatare’ economicamente per poi terminare il campionato regolarmente nella prossima primavera. In queste situazioni si devono fare scelte coraggiose di programmazione, si deve cercare di avere una visione più in là nel tempo andando oltre alle dieci partite che mancano, andando oltre all’interesse economico dei singoli ma salvaguardare le società e il Sistema Calcio; quel calcio che appartiene ai tifosi!
E quando torneremo sarà TUTTO più bello!
Marco Reniero
Lanemania1902

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