Cittadella, Iori: “I tamponi? Noi calciatori non dobbiamo essere dei privilegiati. E non scommetterei un euro su…”

«Puntare un euro sulla ripartenza del campionato? Non ci scommetterei neanche quello». Manuel Iori, capitano del Cittadella, non crede al momento nella ripresa della serie B. E su “Il Mattino di Padova” aggiunge: «In Italia stiamo cercando il modo di ripartire perché il calcio è la terza impresa nazionale. Sinceramente non credo ci siano altri motivi per pensare a tornare a giocare se non questo: se non lo si fa, molte società saranno in grosse difficoltà economiche. Dopodiché subentra un altro problema: ognuno vuole tirare acqua al proprio mulino e mette i suoi interessi davanti a quello comune. Chi è davanti vuole ricominciare per essere promosso, chi è dietro vuole fermarsi per non rischiare di retrocedere». Chiusura con una riflessione: «Se si ripartirà, la ripresa dovrà essere eticamente corretta: giusto fare il tampone e gli esami del sangue, ma non posso pensare di effettuare 4 tamponi ogni due settimane, quando in ospedale nei momenti di crisi non ce n’erano a sufficienza. Noi calciatori non dobbiamo essere dei privilegiati, mi auguro che si considerino anche questi aspetti»

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