Calcio, la Curva del Venezia si aggiunge a quelle di Brescia e Atalanta: “A scendere in campo sarebbero solo interessi economici”

Gravina non molla: la sua intenzione è quella di provare a chiudere i campionati di calcio sul campo, terminando tutti e tre i campionati professionistici. Ma la sua volontà non si scontra solamente con l’emergenza Coronavirus che sta ancora affliggendo (seppur in modo minore) l’Italia, ma anche contro le tifoserie di tutta Italia. L’ultimo comunicato di una Curva contraria alla ripresa del campionato è quello della “CurvaSudVeneziaMestre1987”, il quale sostiene: “Siamo fermamente convinti che a scendere in campo sarebbero solo ed esclusivamente gli interessi economici, e questo viene confermato dal fatto che il campionato dovrebbe ripartire a porte chiuse, senza il cuore pulsante di questo “sport popolare”: i tifosi”. Questo un passaggio di quanto espresso dai tifosi lagunari che va ad aggiungersi alle tifoserie di Brescia, Atalanta, Torino, Spal nella massima serie, oltre che a decine di altri gruppi organizzati delle categorie minori. Il calcio è dunque ad un bivio: ripartire assecondando le logiche economiche, o chiudere definitivamente i battenti, rispettando le questioni etiche e la volontà popolare.

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