L’incontro tra il ministro Spadafora e i vertici del calcio ha prodotto il risultato che molti attendevano: Serie A e Serie B riprenderanno i campionati il prossimo 20 giugno. Alla fine sono stati superati gli ostacoli che impedivano il dialogo tra le parti e si dovrà rispettare il protocollo che prevede la quarantena di gruppo in caso di nuovi positivi tra i calciatori. Proprio le regole sanitarie sono tra i motivi che hanno portato 53 squadre su 59 di Lega Pro ha votare per la chiusura anticipata del campionato e l’impossibilità di applicarle dovrebbe far sì che il Consiglio Federale in programma il 4 giugno decida di non riprendere il campionato, ma facilmente si tenderà una mano verso Gravina e si sceglierà di disputare playoff e playout per la promozione in serie B della quarta squadra.