«Magari un giorno tornerò a vedere il Venezia al Penzo, intanto auguro di cuore al club e ai suoi tifosi di centrare la salvezza». Sulle colonne de “Il Gazzettino” Cesare Prandelli ricorda il 3 giugno 2001, quando a Ravenna il Venezia conquistò la promozione in serie A: «Di quel pomeriggio, oltre alla pioggia incessante, ricordo nitidamente la sensazione liberatoria per aver coronato con 90′ di anticipo il nostro grande desiderio dopo un campionato bello e interminabile. Dall’inizio eravamo partiti molto convinti, la rosa era ben attrezzata per vincere, tutti ci temevano e soprattutto al Penzo si chiudevano in maniera pazzesca». Riflessione finale sulla ripresa dei campionati: «Voler ricominciare già a metà maggio mi pareva una vera forzatura, non essendoci nulla sotto controllo. Ora le cose si stanno assestando e i protocolli credo siano garantisti, certo dispiace per i tifosi perché tutti noi amiamo il pallone che coinvolge. Passare dai cimiteri agli stadi non è scontato, spero che questa ripartenza possa comunque ridare un po’ di entusiasmo a tutti».