Vicenza-Legnago 4-3, Gori procura rigori e segna: poker biancorosso contro i veronesi

VICENZA – Il Vicenza torna al Menti dopo sette mesi e ad una settimana dall’inizio del campionato batte 4-3 il Legnago neopromosso in serie C. A sole 24 ore di distanza dalla vittoria sul Sudtirol Di Carlo mischia le carte e propone Vandeputte a destra e Giacomelli a sinistra ed in difesa l’inedita coppia Fantoni-Pasini. L’inizio è però di marca veronese e al 9′ Ricciardi dalla fascia destra lascia partire un tiro che si insacca alle spalle di Pizzignacco per il vantaggio del Legnago. Dopo poco è Grandolfo dalla trequarti a scaldare i guantoni di Pizzignacco, il Vicenza prova a reagire e al 12′ Gori dal limite dell’area va di potenza ma Colombo compie un intervento provvidenziale. I biancorossi continuano ad insistere e al 19′ Gori compie una buona percussione e grazie alla forza fisica riesce a conquistare un calcio di rigore su cui si incarica Giacomelli e pareggia i conti. La partita viene giocata su ritmi alti e mostra due squadre già con una buona condizione fisica ma che commettono molte imprecisioni, tuttavia il Vicenza preme verso la porta avversaria e al 34′ Vandeputte è autore di un tiro a giro che si insacca sotto il sette e ribalta il risultato. Al rientro in campo dopo l’intervallo il Vicenza appare subito propositivo e al 50′ Gori viene atterrato dal portiere veronese e l’arbitro decide per il rigore che viene trasformato da Meggiorini. I biancorossi si rilassano troppo e al 53′ Rolfini in contropiede accorcia le distanze. La squadra di Di Carlo gioca in modo confusionario e impreciso, il Legnago tenta di approfittarne in più occasioni cercando il pareggio che non arriva anche in modo fortunoso in quanto Gasperi all’80’ colpisce il palo. Il risultato sembrerebbe ormai definito ma all’85’ Gori, assistito da Giacomelli, realizza il poker del Vicenza, ma al 90′ Gasperi accorcia nuovamente le distanze, questa volta per il definitivo 4-3

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