«Devo ringraziare davvero tutti i miei compagni del Venezia, se sono arrivato fino a lì è anche grazie a loro». Quel “lì” è la Nazionale Under 21, e a parlare sulle colonne de “La Nuova Venezia” è Youssef Maleh, che aggiunge: «Mi aspettavo di crescere nell’ultimo anno e ci speravo, conosco le mie capacità e so quanto potevo salire ancora di rendimento. La chiave di questo è forse il lavoro negli allenamenti e il sacrificio quotidiano. Il gioco proposto da Zanetti è più offensivo rispetto alla scorsa stagione con Dionisi, quando si lavorava di più nel far girare il pallone. La differenza è che ora troviamo la rete facilmente, e anche io posso avvicinarmi di più alla porta avversaria. Sia chiaro, siamo solo all’inizio del campionato, quindi non abbiamo ancora fatto nulla».