Giustizia è fatta: Alex Schwazer non si è dopato nel 2016, questa la sentenza emessa dal Tribunale di Bolzano. Per il marciatore altoatesino si chiudono così cinque anni di battaglie dopo che nel 2016 fu fermato con l’accusa di aver fatto uso di testosterone prima delle Olimpiadi di Rio. La chiusura del processo penale e il proscioglimento di Schwazer, non sono però ancora sufficienti per consentire a Schwazer di partercipare alle Olimpiadi di Tokyo, ma un nuovo ricorso al Cio potrebbe aprire le porte per i Giochi del Sol Levante.