In un’intervista al Corriere della Sera l’ad del Monza Adriano Galliani ha raccontato i giorni drammatici e difficili del ricovero in terapia intensiva per il covid: “Non vedevo nulla, avevo davanti a me solo un muro. Il reparto di terapia intensiva non ha finestre. All’interno ci sono solo letti. Da domenica 7 marzo al 17 sono stato in terapia intensiva, i dieci giorni più brutti della mia vita. Ho temuto di morire – ha aggiunto Galliani -. Per il calcio e per il mio lavoro ho girato il mondo e ho avuto la migliore sorte di andare negli alberghi di lusso. Eppure una volta entrato in un reparto normale mi sono subito detto: “Non c’è Four Season che tenga”. Poi un pensiero su Berlusconi: “Silvio è la mia famiglia, mi scriveva continuamente e mostrava affetto. Era preoccupato per me”.