«In settimana avevamo avuto tre casi. L’azienda sanitaria locale voleva bloccarci. Speravamo che, non avendo nemmeno un caso oggi, tornassero sui loro passi. Invece ne abbiamo avuto altri tre e quindi hanno disposto la quarantena per tutti. Possiamo solo allenarci e andare a casa, nient’altro. Se andiamo a Trieste commettiamo un reato penale». Intervistato dal portale “Tutto C”, Luigi Fresco, presidente e allenatore della Virtus Verona, spiega la situazione che ha portato al rinvio della sfida dei playoff contro la Triestina, aggiungendo: «Domani nuovo giro di tamponi: abbiamo dele caverne al posto dei nasi. Vediamo come va: un positivo la prima volta, due la seconda, tre la terza. Speriamo di finirla qua, in modo da andare a goderci questi storici playoff a Trieste».