Verona, Setti: “Contento e orgoglioso di lavorare con Di Francesco: su Lovato e Cancellieri…”

Il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, nel corso dell’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, si è soffermato sull’approdo in panchina di Eusebio Di Francesco. “Credo che Di Francesco abbia capito che non possiamo smembrare una squadra e certi principi debbano rimanere. Mi sembra che lui stesso l’abbia sottolineato che non stravolgerà quello che ha proposto l’Hellas in questi anni. Sicuramente ci metterà del suo e cambierà qualcosa: lo trovo corretto e anche stimolante perché anch’io avrei voluto vedere la mia squadra fare qualcosa in più e magari ora lo vedrò. Senza nulla togliere ai predecessori, è il tecnico più importante del Verona della mia gestione. Due anni fa ha fatto la semifinale di Champions e l’anno prima era terzo in A, non dimentichiamolo. Mi è piaciuto molto, sono contento e orgoglioso di lavorare con lui”.

Sugli obiettivi della società: “Il bene della mia azienda deve passare attraverso i talenti. Per noi c’è un solo principio: far giocare più giovani possibili. Senza nulla togliere ai senatori io l’obbligo nelle squadre lo metterei per loro, massimo tre per squadra, non per i giovani. In questo squadra Di Francesco è perfetto per me. l’Italia di Mancini è un ottimo esempio di come si possano costruire squadre valide e competitive puntando sui giovani. E anche i Europa quella è la linea. Giovani da tenere in considerazione? Di sicuro è Lovato, perché lo ha già dimostrato. Poi penso sia l’anno buono di Cancellieri, un 2002 che parte con noi in ritiro e mi auguro diventi il nuovo Bruno Conti. E di Amione (U.23 argentino del 2002, ndr) che dicono sia un fenomeno, vedremo”.

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