«Certo, la cosa mi gratifica ma non mi accontento». Luigi Fresco, presidente e allenatore della Virtus Verona, commenta così sulle colonne de “L’Arena” la notizia della riduzione della squalifica (sia per lui che per il medico sociale Stefano Angeli) da un anno a nove mesi per la presunta violazione dei protocolli anti-Covid. A stabilirlo la Corte Federale d’Appello, ma sul quotidiano locale Fresco dimostra di non essere ancora soddisfatto: «Non finisce qui: ricorreremo al Collegio di garanzia del Coni, ci faremo valere per dimostrare la nostra buona fede. Abbiamo sempre seguito alla lettera tutti i protocolli e sono fiducioso che riusciremo a dimostrarlo».