«Dal di fuori si vive un dispiacere enorme». A parlare di Chievo sulle colonne del “Corriere di Verona” è Bepi Pillon, che sulla panchina dei clivensi ha disputato un preliminare di Champions League nel 2006 e che aggiunge: «Ho avuto la fortuna di lavorare un anno e mezzo al Chievo e quello che mi meraviglia è che la società era un orologio svizzero sia dal lato tecnico che economico: sebbene siano passati diversi anni è difficile capire cosa possa essere successo. Dispiace per l’ambiente, per chi lavora nel Chievo, per i tifosi che vedono tutto svanire. Pensare che il Chievo è sempre stato un metro di paragone appena una piccola squadra italiana o estera faceva un exploit… a ripensarci fa male».