Triestina-Seregno, Bucchi: “Il gruppo è competitivo e ben assortito, ci manca solo un po’ di brillantezza”

«Metto in gioco tutto me stesso, perché le squadre riflettono quello che è l’allenatore». Alla vigilia di Triestina-Seregno mister Bucchi “si racconta” sulle colonne de “Il Piccolo”, aggiungendo: «Senza la forza che ti viene dal cuore, dalla parte emotiva non trovo le motivazioni giuste. Nel calcio poi le variabili sono tante: non bastano la tecnica e la tattica, la condizione fisica e mentale, le giocate efficaci. Ci sono gli avversari, gli arbitraggi, gli episodi, gli infortuni. Per superare tutti questi ostacoli serve quell’energia interiore in grado di farti superare gli ostacoli. Il gruppo è competitivo e ben assortito e dobbiamo dimostrarlo sul campo: se saremo bravi penso che, pandemia permettendo, potremo tornare a giocare nello splendido Rocco davanti a un pubblico che ci sostiene e si diverte. Ci manca un po’ di brillantezza ma una volta smaltite le fatiche fisiche e mentali dell’estate arriverà. Quali squadre temo di più in questo girone? Sulla carta sappiamo dello spessore di Padova e Südtirol, ma ce ne sono anche altre. Ma quel che conta di più è la singola partita, e in quest’ ottica tutte sono temibili».

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