Conferenza stampa in video – call oggi a Mestre per il direttore sportivo del Venezia Mattia Collauto. Queste alcune delle sue dichiarazioni
Direttore, c’è dispiacere per qualche punto perso per strada?
“Dobbiamo lavorare, i numeri dicono che con quelle che vengono chiamate piccole non abbiamo raccolto risultati, dobbiamo lavorare affinché questo venga migliorato. Chiaro che poi le partite poi si decidono e dipendono in base a tante situazioni. Il Venezia poi deve affrontare con lo stesso spirito anche le grandi, è chiaro che sono squadre forti, dove sicuramente vai a concedere qualcosa, dove devi essere intelligente, non dobbiamo assolutamente disperdere la nostra identità, l’identità credo che il Venezia l’abbia sempre dimostrata in questi anni, anche sotto la gestione Dionisi. E’ una squadra che cerca sempre di vincere le partite. Poi chiaro che ogni partita è diversa, il calcio è anche un gioco di strategia, conterà molto quanto farà il tecnico con il suo staff, non bastano solo i giocatori, e conterà anche la parte emozionale che è un concetto fondamentale che racchiude tutto quello che vogliamo fare. Noi siamo cresciuti da questo punto di vista perché è cresciuto il feeling tra i ragazzi, la conoscenza della società della categoria e l’entusiasmo della gente, questo è fondamentale per il risultato finale”.
Zanetti è sulla bocca dì tutti. È un talento sulla rampa di lancio?
“Zanetti deve solo continuare a dimostrare, non voglio lodare il nostro tecnico perché ci sono già tanti che lo osservano, è sotto la lente di ingrandimento. Deve solo continuare a dimostrare. Non sarebbe corretto parlare solo di Zanetti perché c’è anche la società che sta facendo un lavoro importante, ma è evidente che abbia dato un’impronta importante. Lui deve solo pensare a continuare a dimostrare quello che sta facendo perché è un allenatore che può far tanto anche in futuro”.
Quando Primavera e squadra femminile giocheranno sul nuovo campo in sintetico già omologato?
“Spero presto. Sapete che il Taliercio è un cantiere dove si stanno facendo tante cose, bisogna avere pazienza, quando si vogliono le cose belle bisogna anche avere pazienza. Si lavora 24 ore al giorno per arrivare alla fine del cantiere, quando sarà finito sono sicuro sarà un orgoglio per noi veneziani come è adesso il Penzo. Tutti stiamo facendo sacrifici, anche i giovani calciatori che devono spostarsi, grazie a questi sacrifici tra un po’ avremo la nostra nuova casa che aspettavamo da tempo, i sacrifici non ci fanno paura”.
Foto: Venezia Fc, Giacomo Cosua