Fiorentina-Verona, Tudor: “Sto bene qui e vorrei rimanere: Barak e Veloso in forte dubbio”

Verona – Le principali dichiarazioni dell’allenatore gialloblù Igor Tudor, rilasciate nell’antivigilia di Fiorentina – Hellas Verona, match valido per la 28a giornata della Serie A TIM 2021/22, e in programma domenica 6 marzo (ore 15), allo stadio ‘Franchi’ di Firenze.

Che partita ci aspetta? “La Fiorentina è una squadra forte, che sta facendo una stagione importante. E’ una delle squadre più imprevedibili del campionato, è a pochi punti dalla zona-Champions e può ancora stupire tutti. Noi però siamo carichi e concentrati, come sempre, sui noi stessi e sulla bellezza di andare a giocare a Firenze, in uno stadio che trasmette passione e contro un avversario forte. Rispetto alla gara di andata penso che il Verona abbia fatto ulteriori passi in avanti, anche se mi piacerebbe ripetere la prestazione dello scorso dicembre, dove abbiamo concesso pochissime occasioni agli avversari”.

Come sta la squadra? “Il Verona ha dimostrato che può giocarsela con tutti, e questo non è assolutamente un aspetto da banalizzare. Il mio pensiero è rivolto esclusivamente al campo, che farà vedere davvero dove abbiamo meritato di arrivare alla fine. Mi piace ci siano ancora tante squadre forti da affrontare, perché è uno stimolo ulteriore. Non vedo alcuna ragione per cambiare atteggiamento, dobbiamo essere gli stessi che sono arrivati a 40 punti e – se possibile – migliorare ancora. I giocatori sono prima di tutto atleti, e ogni atleta fin da bambino ha come obiettivo la vittoria: vogliamo chiudere bene la stagione. Barak? Sta migliorando, ma ha riportato una forte contusione all’anca domenica e ancora non sappiamo se lo avremo a disposizione. Gli altri infortunati? Cancellieri domani si allenerà con la squadra, Praszelik non è ancora pronto al rientro, Veloso è da valutare fino all’ultimo. Coppola? Già contro l’Empoli in Coppa Italia si era messo in luce, e anche domenica ha mostrato le sue qualità, che sono anche mentali e caratteriali, oltre che tecniche. E’ un ragazzo molto interessante, che deve proseguire su questa strada, che è quella giusta. Lasagna? E’ un giocatore forte, con un tiro e una velocità fuori dal comune. E’ un lusso avere un giocatore così, sia da titolare che come inserimento a gara in corso”.

Se penso di mettere radici a Verona, di aprire un ciclo? “Il futuro nel calcio è oggi, e per noi adesso è prioritario finire nel miglior modo possibile questo campionato. Io a Verona lavoro bene, ho una squadra costruita con intelligenza, un Presidente e un Direttore Sportivo molto bravi. Se uno sta bene in un posto, come ci sto io adesso, vuole rimanere”.

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