Cittadella-Alessandria, Branca: “Le responsabilità della sconfitta sono nostre, l’allenatore non c’entra”

«Le responsabilità della sconfitta ce le dobbiamo prendere noi, l’allenatore non c’entra: se il Cittadella disputa un primo tempo così è doveroso farci un esame di coscienza come squadra, perché sappiamo di aver disputato una gara non certo all’altezza. Soltanto nell’ultima mezz’ora siamo riusciti ad essere noi stessi: nelle restanti tre partite dobbiamo scendere in campo con la leggerezza mentale dell’ultima parte di gara, e alla fine si tireranno le somme. Un epilogo del genere è davvero brutto: volevamo gli spareggi, e se penso che avremmo potuto andare ad Ascoli per giocarci qualcosa di importante, mi rammarico. Dobbiamo però guardare in faccia la realtà, che ci dice che il Cittadella è fuori dai giochi che contano. A luglio, all’inizio della preparazione, tutti si pongono un obiettivo. Il nostro erano i play off, e non poterli raggiungere fa male, io poi li avevo disputati ogni anno da quando sono a Cittadella. Mi dispiace perché so che gruppo siamo, conosco il valore della rosa e lo spessore umano dei suoi componenti. Adesso vediamo di finire il torneo nel migliore dei modi, orgogliosi di quanto di buono siamo riusciti a fare durante la stagione, ma con il grande rammarico di non aver raggiunto gli spareggi»: queste le dichiarazioni rilasciate sulle colonne de “Il Gazzettino” da Simone Branca, centrocampista del Cittadella, dopo la sconfitta interna con l’Alessandria.

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