«Questa squadra, Burrai a parte, non ha grande personalità. Riesce a dare il meglio solo quando è spinta con grande calore dal popolo neroverde, come è successo nelle ultime gare al “Tognon”. Se avessimo giocato sempre a Fontanafredda avremmo sicuramente qualche punto in più. Giocare a Lignano, soprattutto ultimamente, era come essere fuori casa. Ho sbagliato io a non accettare subito il trasferimento al “Tognon”. Pensavo che la serie B avrebbe attirato l’interesse dell’intera regione, ma non è stato così. Ora a Fontanafredda i ragazzi sentono tutto il calore che c’è nei loro confronti e reagiscono di conseguenza»: queste le dichiarazioni rilasciate sulle colonne de “Il Gazzettino” da Mauro Lovisa, presidente del Pordenone.